Scarica il file (pdf) clicca qui
Signor Presidente del Consiglio, signori assessori, signori consiglieri e cittadini tutti,
Siamo al nostro primo Consiglio comunale, dopo quello di insediamento in cui ho già avuto modo di ringraziare tutte le cittadine e i cittadini che hanno partecipato al voto del 13 e 14 aprile scorsi.
Ormai terminate le elezioni, è necessario che si apra una nuove fase di dialettica e di confronto tra le forze al governo e quelle all’opposizione della città; come ho già avuto modo di dire in più occasioni, sarò il Sindaco di tutti i sammarchesi, pronto a sentire le ragioni di tutti, aperto ad idee e progetti nuovi. Ma, soprattutto, sarò attento a realizzare quel programma per il quale i cittadini ci hanno dato la loro fiducia e sul quale, a dirla tutta, stiamo già lavorando alacremente fin dal primo giorno del
nostro insediamento.
1. Sviluppo e occupazione
San Marco Evangelista, con la sua posizione strategica, si trova oggi ad essere crocevia di importanti interessi economici ed industriali.
Non ci nascondiamo il rischio di divenire oggetto di appetiti speculativi che poco o nulla potrebbero avere a che fare con lo sviluppo del nostro territorio. Ma proprio perché consci dei rischi, sapremo trasformarli in opportunità di sviluppo e occupazione. Ci stiamo già muovendo.
Il protocollo d’Intesa siglato dal passato governo Prodi con Regione Campania e Provincia di Caserta pone le premesse perché San Marco, nella zona della ex 3M, diventi teatro di una nuova stagione di insediamenti produttivi. Come Amministrazione Comunale, abbiamo già incontrato sindacati, industriali e parti sociali. Ci siamo impegnati e ci impegneremo a far sì che questa occasione non passi sopra le nostre teste ma ci veda anzi protagonisti decisivi per ridare al nostro territorio la sua vocazione industriale e produttiva. E vogliamo farlo, appunto, attraverso una ritrovata sinergia con la Regione Campania e la Provincia di Caserta, con l’obiettivo di attirare investimenti capaci di dare finalmente risposte e speranze alle esigenze occupazionali dei cittadini di San Marco Evangelista.
Metteremo in essere, in tale ottica, anche un serio monitoraggio della disoccupazione cittadina, senza tralasciare quelle iniziative che possano favorire ed incentivare le forme di autorganizzazione del lavoro, e anche garantendo assistenza legale e informativa dei giovani e non occupati. Unico, cruciale, dunque, il nostro obiettivo: gettare le basi per creare occupazione per i nostri concittadini. Questo vale e varrà per l’area ex 3M, questo vale e varrà per ogni imprenditore o industriale che vorrà operare su questo territorio e per i quali intendiamo anche incentivare la formazione di “condomini industriali”. Terremo, con tutti loro, rapporti franchi, leali e trasparenti. E, con tutti loro, parleremo la stessa lingua: quella dello sviluppo e dell’occupazione.
2. Ambiente e territorio
Ma lo sviluppo non è cosa distaccata da una corretta politica di ambiente, primo punto, peraltro, del nostro programma elettorale. Come avrete già avuto modo di apprendere dalla puntuale campagna di sensibilizzazione, si sta avviando la raccolta differenziata con il sistema della raccolta porta a porta. Ci stiamo inoltre adoperando affinché a breve, e al fine di facilitare le politiche della riduzione a monte del rifiuto, il Comune, anche attraverso forme di collaborazione con la Provincia, doti ogni famiglia di compostiere domestiche. E’ poi nostro obiettivo monitorare costantemente e da subito il grado di inquinamento del nostro territorio attraverso analisi del suolo, della falda acquifera e dell’aria avvalendoci anche dell’Arpac e dell’Università. Come abbiamo già fatto in questi ultimi giorni, che hanno visto ancora questo comprensorio interessato, suo malgrado, a individuazione di discariche, faremo sentire la nostra voce ai livelli istituzionali più alti affinché, non solo il nostro territorio non venga più martoriato, ma sia finalmente protagonista di una sana e puntuale opera di bonifica e risanamento ambientale.
I fatti contingenti e il dramma dei rifiuti, ci hanno abituato ad intendere le politiche ambientali sempre e solo come salvaguardia da discariche.
C’è, invece, dell’altro, e noi abbiamo lo sguardo lungo. Ci impegniamo a verificare la possibilità di utilizzare fonti di energia rinnovabili sul nostro territorio e a realizzare quanto prima, nei modi, nei luoghi e nei tempi possibili, impianti fotovoltaici che ci consentiranno di coniugare risparmio energetico e difesa dell’Ambiente. Sviluppo, ambiente e territorio: concetti inscindibili che vedono in primo piano anche una corretta politica di sviluppo armonico della città. Una politica che sappia dare risposte alle esigenze abitative della cittadinanza ed in particolare delle giovani coppie senza essere invasivi, ma garantendo
comunque un livello di servizi corrispondenti ad una città vivibile ed accogliente.
Più verde, più infrastrutture, nessun dormitorio. In questo ambito sono nostri obiettivi:
3. Vivere la città: più sociale, più partecipazione, più qualità della vita
Vivere la propria città, sentirsi parte attiva di un progetto più ampio è tanto più possibile quanto maggiore è la serenità che arriva da un tessuto economico sociale a forte tenuta e dalla parte dei più deboli. Noi ci impegniamo ad attuare un sistema di politiche sociali che non sia compiacente elargizione di benevolenza, tanto parente ad una brutta abitudine al clientelismo.
Noi, signor presidente, signori amministratori e cittadini tutti, ci impegniamo a mettere in piedi una politica che sappia fare assistenza ma non assistenzialismo. Opereremo, e in alcuni casi stiamo già operando, su più fronti:
Sono tutte iniziative su cui l’impegno mio, della mia giunta e della mia maggioranza è assoluto. Anche lo scorporo delle deleghe Politiche sociali e Politiche Giovanili è funzionale ad una volontà di agire in entrambi i settori con eguale attenzione e premura. Il complesso di tutte queste attività risponde ad una esigenza e un obiettivo che perseguiremo con tenacia e ostinazione: migliorare la qualità della vita dei giovani, degli anziani, delle donne, dei cittadini tutti.
Risponde a questa esigenza anche una diversa concezione della gestione della cosa pubblica: i cittadini devono diventare protagonisti attivi e non ricettori passivi delle scelte che riguardano la vita di San Marco Evangelista perché è da queste scelte che si misurerà la qualità della vita che sapremo offrire al nostro futuro e a quello dei nostri figli.
Partecipazione e trasparenza saranno, dunque, principi cardine e irrinunciabili.
4. Gestire la res pubblica: una nuova politica del fare,senza sprechi
Signor Presidente, signori assessori, consiglieri e cittadini tutti, Ho tracciato le linee fondamentali che guideranno il nostro agire dei prossimi cinque anni.
Non ci nascondiamo le difficoltà. Che non sono progettuali né dovute a scarsa volontà di operare. Il nostro Comune vive uno stato di sofferenza economica che, fino ad un momento prima del nostro insediamento, neppure potevamo immaginare. Abbiamo trovato una situazione debitoria pregressa che ammonta a circa tre milioni di euro e alla quale il senso di responsabilità ci chiama far fronte, anche appellandoci alla comprensione dei nostri concittadini. Ci adopereremo affinché non siano i cittadini a pagare per una non sempre accorta gestione dell’Ente Comune. Ciò non di meno tutti saranno chiamati a contribuire, con senso civico, al risanamento delle casse comunali. Pagare tutti per pagare meno sarà così lo spirito che muoverà una nuova e corretta politica dei tributi che non chiuda un occhio sui furbi, che sappia esercitare un maggiore controllo soprattutto sulla contribuzione dei grandi capitali e che sappia premiare
gli utenti responsabili. Per parte nostra, è decisa intenzione di questa Amministrazione procedere ad una razionalizzazione dei costi della politica e della macchina amministrativa eliminando gli sprechi senza per questo penalizzare né servizi né efficienza della cosa pubblica. Faremo scelte oculate e ponderate, dettate non da necessità di spartizione politica ma di efficienza dei servizi. Rapporto costi benefici: questo criterio ha ispirato la nostra intenzione di uscire dall’Unione dei Comuni e tale criterio ispirerà anche le altre decisioni che saremo chiamati ad assumere.
5. Conclusioni
Signor Presidente, signori assessori, signori consiglieri e cittadini tutti, San Marco cambia, sta cambiando, abbiamo ripetuto più volte in campagna elettorale. Ora, con il mandato affidatoci dai cittadini elettori opereremo nei prossimi cinque anni, e stiamo operando, perché si volti pagina, perché questo Ente sappia declinare, in ogni azione e proposizione, con responsabilità e trasparenza, quei principi di efficienza, efficacia ed economicità che devono ispirare l’agire quotidiano di una sana Pubblica Amministrazione.
Dalla Casa Municipale, 09.06.2008
Il sindaco
Gabriele Zitiello